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Il nostro sistema previdenziale è in continuo divenire tra interventi normativi e propositi di riforma più o meno di portata strutturale. Il 2022 appare in questa prospettiva come un anno di transizione con una serie di novità apportate dalla legge di Bilancio 2022 con orizzonte temporale di limitata durata e un tavolo di concertazione già avviato per delineare un nuovo intervento di riordino. Può essere allora utile delineare, in attesa dei futuri assetti, quale sia la mappa dei principali canali di pensionamento per l’anno in corso.


Pensione di vecchiaia

Resta immutata l’età pensionabile per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata, pari a 67 anni, a cui occorre abbinare un requisito contributivo di 20 anni. Non si prevede l’applicazione della “finestra” secondo la quale il trattamento previdenziale decorre di regola il primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti. Per i lavoratori impiegati da almeno sette anni nei dieci precedenti la quiescenza in mansioni gravose, il pensionamento di vecchiaia è accessibile a 66 anni e 7 mesi a condizione che sussistano almeno 30 anni di anzianità contributiva. Va ricordato poi come per effetto del D.M. 27 ottobre 2021 del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base delle rilevazioni dell’Istat si è stabilito, con riferimento all’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita, che anche dal 1° gennaio 2023 e per il successivo biennio non ci saranno incrementi.

Pensione anticipata

Rimangono ugualmente immutati i requisiti per la pensione anticipata, ricordando come per effetto del D.L. n. 4/2019 se ne sono sterilizzati gli adeguamenti all’eventuale incremento della speranza di vita fino al 2026. Indipendentemente, quindi, dall’età anagrafica è possibile il pensionamento anticipato con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Si applica, però, la finestra mobile trimestrale.
Si prevedono poi requisiti differenti per i lavoratori precoci con almeno 12 mesi di attività lavorativa prima dei 19 anni, appartenenti a particolari categorie (disoccupati, invalidi civili, caregiver e lavoratori addetti a mansioni gravose), i quali devono maturare solamente 41 anni di contributi, con una finestra di 3 mesi per la decorrenza.

Quota 102

Per il solo 2022 è attivo il nuovo canale di pensionamento quota 102 che è stato previsto dalla legge di Bilancio 2022 per sostituire quota 100. Si introduce, infatti, la possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato a favore degli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall’INPS, nonché alla gestione separata che maturino nel corso dell’anno 2022 i requisiti di età anagrafica pari a 64 anni e di anzianità contributiva pari a 38 anni (c.d. “quota 102”), fermo restando che il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2022 può essere esercitato anche successivamente a tale data. Anche in questo caso, come per quota 100, il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.
Il meccanismo di funzionamento è uguale a quello che era previsto per quota 100, con la previsione della finestra mobile trimestrale per i dipendenti privati e gli autonomi e semestrale per i dipendenti pubblici (per cui si prevede anche un obbligo di preavviso semestrale). Per coloro che accedono al pensionamento con quota 102 si prevede il divieto di cumulo pensione-reddito, valido fino alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia (fanno eccezione i redditi da lavoro autonomo “occasionale” per un massimo di 5mila euro lordi annui).

Opzione donna

La legge di Bilancio 2022 ha poi prorogato il trattamento pensionistico anticipato, per l’anno 2022, nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome. Per opzione donna si applica la finestra mobile pari a 12 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti per le lavoratrici dipendenti, e 18 mesi per le lavoratrici autonome. La manovra finanziaria posticipa poi al 28 febbraio 2022 la data entro cui il personale a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche e delle Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio, rispettivamente, dell’anno scolastico o accademico.

Ape sociale

La legge di Bilancio 2022 novella poi la disciplina dell’APE sociale, prorogando l’applicazione sperimentale dell’istituto a tutto il 2022. Va in ogni modo ricordato come tale tipologia di anticipo pensionistico non sia dal punto di vista strettamente tecnico una prestazione previdenziale, ma assistenziale, erogata dall’INPS fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia per coloro che abbiano i requisiti anagrafici di minimo 63 anni e rientrino in una delle categorie individuate dalla normativa. Andando ad un livello di maggiore approfondimento si tratta dei disoccupati senza copertura di assegni sociali o per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, dei lavoratori dipendenti addetti ad attività lavorative gravose (la Manovra amplia il relativo elenco delle 15 previste fino allo scorso anno con la aggiunta di ulteriori 23), dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, dei caregivers. Si richiedono poi 30 anni di anzianità contributiva per tutte le categorie e 36 per i lavoratori gravosi. Per le lavoratrici madri si prevede poi una agevolazione del requisito contributivo, ridotto di 12 mesi a figlio, nel limite massimo di due anni. Per gli operai edili, per i ceramisti e conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta il requisito dell’anzianità contributiva è di almeno 32 anni (anziché 36 anni). La legge di Bilancio ha poi previsto per coloro che si trovino in stato di disoccupazione l’eliminazione, ai fini dell’accesso alla misura, della condizione che siano passati 3 mesi dalla fine del godimento dell’intera prestazione previdenziale di disoccupazione.
Pensione di vecchiaia
67 anni di età e 20 anni di contribuzione
Non si applica la finestra
Per i lavori gravosi 66 annui e 7 mesi con 30 anni di anzianità contributiva
Pensione anticipata
42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne
Si applica finestra mobile trimestrale
Per i lavoratori precoci appartenenti a particolari categorie (disoccupati, invalidi civili, caregiver e lavoratori addetti a mansioni gravose) 41 anni di contributi, con finestra mobile trimestrale
Quota 102
64 anni di età e 38 anni di contributi con finestra mobile trimestrale o semestrale per i dipendenti pubblici
Opzione donna
Occorre avere entro il 31 dicembre 2021 un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni (per le lavoratrici dipendenti) e a 59 anni (per le lavoratrici autonome)
Si applica la finestra mobile pari a 12 mesi per le lavoratrici dipendenti, e 18 mesi per le lavoratrici autonome, rispettivamente, dell’anno scolastico o accademico
Ape sociale
Può accedervi chi maturi il requisito di età (63 anni) tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 e rientri in una delle categorie previste dalla normativa:
– i disoccupati
– i lavoratori che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado con disabilità grave
– i lavoratori affetti da riduzione della capacità lavorativa almeno pari al 74 per cento
– i lavoratori che da almeno 6 degli ultimi 7 anni di lavoro, svolgono in maniera continuativa una delle professioni difficoltose e rischiose elencate dalla normativa
Agli appartenenti alle prime tre categorie è richiesta un’anzianità contributiva minima di 30 anni, che sale a 36 per la quarta.
Per gli operai edili, per i ceramisti e conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta il requisito dell’anzianità contributiva è ridotto a 32 anni