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CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DANNEGGIATE DALLA CRISI UCRAINA

La presente Circolare analizza il contributo a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese danneggiate dalla crisi ucraina, previsto dall’art. 18 del DL 17.5.2022 n. 50 (c.d. “Aiuti”), conv. L. 15.7.2022 n. 91, e dal DM 9.9.2022.
In particolare, vengono analizzati gli aspetti riguardanti:
– i soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto;
– il contenuto, le modalità e i termini di presentazione dell’istanza di concessione del contributo;
– le modalità di determinazione e di erogazione del contributo.

#FONDO #PERDUTO #UCRAINA

Premessa

L’art. 18 del DL 17.5.2022 n. 50 (c.d. “Aiuti”), conv. L. 15.7.2022 n. 91, ha previsto un contributo a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese nazionali finalizzato a far fronte alle ripercussioni economiche negative derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina, che si sono tradotte in perdite di fatturato causate dalla contrazione della domanda, dall’interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento.

Con il DM 9.9.2022 del Ministero dello Sviluppo economico (ora Ministero delle imprese e del Made in Italy), sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione della domanda di accesso all’agevolazione e fornite le indicazioni operative in merito alle modalità di erogazione del contributo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo in esame le PMI, aventi sede legale od operativa nel territorio dello Stato e regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese, che hanno:

  • realizzato negli ultimi 2 anni operazioni di compravendita di beni o servizi, ivi compreso l’ap­prov­vigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;
  • sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo tri­mestre antecedente al 18.5.2022 (data di entrata in vigore del DL 50/2022) incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo del 2019 ovvero, per le imprese costituite dall’1.1.2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo del 2021;
  • subito nel corso del trimestre antecedente al 18.5.2022 un calo di fatturato di almeno il 30% ri­spetto all’analogo periodo del 2019.

Ai fini della quantificazione della riduzione del fatturato rilevano i ricavi.

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CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE OPERANTI NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE

La presente Circolare analizza l’obbligo di presentazione della dichiarazione attestante gli aiuti ricevuti in regime “de minimis”, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate dal 7.11.2022 al 21.11.2022 ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto per le imprese operanti nel settore della ristorazione.
In particolare, vengono analizzati gli aspetti riguardanti:
– i soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto;
– il contenuto, le modalità e i termini di presentazione della dichiarazione;
– le modalità di determinazione e di erogazione del contributo.

#FONDO #PERDUTO #RISTORAZIONE

Premessa

L’art. 1 co. 17-bis del DL 6.11.2021 n. 152, conv. L. 29.12.2021 n. 233, ha previsto un contributo a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore della ristorazione, al fine di sostenerne la ripresa e la continuità delle attività.

Con il DM 29.4.2022 (pubblicato sulla G.U. 5.7.2022 n. 155) sono stati definiti i soggetti beneficiari, l’ammontare del contributo e le relative modalità di erogazione.

Con il provv. Agenzia delle Entrate 2.11.2022 n. 406608 sono stati determinati il contenuto, le mo­dalità e i termini di presentazione del modello di dichiarazione attestante gli aiuti ricevuti in regime “de minimis”, da trasmettere alla stessa Agenzia delle Entrate al fine del riconoscimento del suddetto contributo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo in esame le imprese:

  • risultate ammissibili ai contributi a fondo perduto riconosciuti per i settori del wedding, dell’in­trat­tenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie e di hotel, ristoranti e catering (c.d. “HO.RE.CA”), di cui all’art. 1-ter 1 del DL 73/2021, secondo quanto previsto dalle disposizioni del DM 30.12.2021;
  • che svolgono quale attività prevalente, come comunicata all’Agenzia delle Entrate con il modello AA7/AA9, una di quelle individuate dai codici ATECO riportati nella seguente tabella.
Codice ATECO Descrizione
56.10 Ristoranti e attività di ristorazione mobile
56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)
56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina

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CONTRIBUTO STRAORDINARIO A CARICO DELLE IMPRESE DEL SETTORE ENERGETICO, DI CUI ALL’ART. 37 DEL DL 21.3.2022 N. 21 CONV. L. 20.5.2022 N. 51

La presente Circolare riepiloga la disciplina relativa al contributo straordinario del 25% a carico delle imprese del settore energetico, di cui all’art. 37 del DL 21.3.2022 n. 21 conv. L. 20.5.2022 n. 51, alla luce delle disposizioni attuative e dei chiarimenti emanati dall’Agenzia delle Entrate.
In particolare, vengono analizzati gli aspetti riguardanti:
– i soggetti tenuti al versamento del contributo;
– la determinazione della base imponibile del contributo;
– le modalità e i termini di versamento del contributo;
– gli obblighi dichiarativi e comunicativi dei soggetti tenuti al versamento;
– il regime sanzionatorio.

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Contributi a fondo perduto per i settori wedding/intrattenimento/HO.RE.CA, ristorazione collettiva, discoteche e sale da ballo

La presente Circolare esamina la disciplina relativa alla concessione dei seguenti contributi a fondo perduto, a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, sulla base dei provvedimenti attuativi emanati dall’Agenzia delle Entrate:
– contributi per i settori wedding, intrattenimento e Hotellerie-Restaurant-Catering (HO.RE.CA), di cui al provv. 8.6.2022 n. 197396;
– contributo per il settore della ristorazione collettiva, di cui al provv. 3.5.2022 n. 151077;
– contributo a sostegno delle attività chiuse (discoteche, sale da ballo, ecc.), di cui al provv. 18.5.2022 n. 171638.
In particolare, vengono analizzati:
– i soggetti che possono beneficiare del suddetti contributi a fondo perduto;
– la determinazione dei contributi spettanti;
– le modalità e i termini di presentazione all’Agenzia delle Entrate delle apposite istanze per accedere ai contributi.

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NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO 2022

Con una dotazione di 150 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha rifinanziato la misura di sostegno all’autoimprenditorialità Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, l’incentivo che sostiene le micro e piccole imprese composte in prevalenza, o totalmente, da giovani tra i 18 e i 35 anni, oppure da donne di tutte le età.

L’obiettivo è finanziare le imprese con progetti di investimento che puntano a realizzare nuove iniziative o ad ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Beneficiari:

Sono ammesse le micro e piccole imprese, costituite da non più di 5 anni (60 mesi), la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da giovani tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne di tutte le età.

Sono ammesse anche le persone fisiche che intendano costituire una società.

Sono escluse le imprese individuali.

Attività Ammissibili:

Con l’incentivo si possono avviare o ampliare nuove iniziative imprenditoriali su tutto il territorio nazionale riguardanti:

– La produzione di beni nei settori industria, artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale.

– La fornitura di servizi alle imprese e alle persone.

– Il commercio di beni e servizi.

– Il turismo.

Sono escluse le iniziative riconducibili ai settori della produzione primaria dei prodotti agricoli, al settore carbonifero e alle attività connesse all’esportazione all’estero.

Spese Ammissibili: 

Sono previste due linee di finanziamento e diverse spese ammissibili, a seconda che il soggetto proponente sia costituito da più di 3 anni o meno.

Su vostra richiesta vi invieremo un prospetto di tutte le spese ammissibili dall’incentivo. 

Tipologia di Contributo:

Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero copre fino al 90% delle spese per progetti di investimento con un importo massimo di:

– € 1.500.000,00 per le imprese costituende o costituite da non più di 3 anni.

– € 3.000.000,00 per le imprese costituite da più di 3 anni e da non più di 5.

L’incentivo consiste in un finanziamento a tasso zero, da rimborsare in 10 anni, e in un contributo a fondo perduto nel limite del 20% delle spese ammissibili per le imprese costituende o costituite da non più di 3 anni e del 15% delle spese per le imprese costituite da più di 3 anni e da non più di 5.

In aggiunta a queste agevolazioni, è erogato un contributo a fondo perduto, in regime de minimis, di massimo € 10.000,00, per poter usufruire di servizi di tutoraggio tecnico – gestionale.

I programmi di investimento devono essere ultimati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Modalità di presentazione della richiesta di contributo:

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica a partire dalle ore 12.00 del 24 marzo 2022.

La procedura dell’Avviso Pubblico è a sportello, pertanto l’istruttoria sarà effettuata in ordine di presentazione delle domande, sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

#FINANZAAGEVOLATA #FONDOPERDUTO #TASSOZERO

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CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E CREDITO D’IMPOSTA PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE TURISTICO/ALBERGHIERE

La presente Circolare esamina la disciplina del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto relativi alle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione e digitalizzazione delle imprese alberghiere e del settore turistico realizzati dal 7.11.2021 al 31.12.2024, di cui all’art. 1 del DL 6.11.2021 n. 152 (conv. L. 29.12.2021 n. 233), alla luce dei successivi avvisi pubblicati dal Ministero del Turismo che hanno, in particolare, definito le disposizioni attuative dell’agevolazione e precisato le modalità di presentazione delle domande di accesso ai benefici. In particolare, vengono analizzati gli aspetti riguardanti:
– i soggetti beneficiari;
– gli interventi e le spese agevolabili;
– i profili temporali;
– le agevolazioni concedibili;
– la procedura per l’accesso alle agevolazioni;
– i termini di presentazione delle domande;
– le modalità di utilizzo delle agevolazioni;
– i limiti comunitari;
– il divieto di cumulo con altre agevolazioni.

#FONDOPERDUTO #CREDITODIIMPOSTA #ALBERGHI

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Bonus investimenti: cambiano aliquote, condizioni e durata

Per i crediti di imposta per investimenti in beni strumentali (sia 4.0 che ordinari) il 2022 ha portato un doppio ordine di novità.
Da una parte, dal 1° gennaio 2022 sono scattate nuove aliquote agevolative.
Dall’altra, la legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 2025 solo i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0, prevedendo però un taglio delle percentuali agevolative dal 2023.
La Manovra non ha, invece, confermato per il triennio 2023-2025 il credito di imposta per investimenti in beni materiali ed immateriali ordinari non 4.0.


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TAX CREDIT TURISMO

Con avviso del 23.12.2021 il Ministro del Turismo ha reso note le modalità applicative per l’erogazione dell’agevolazione. Ancora da definire le spese e le modalità di presentazione della domanda.

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CREDITI D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI E FORMAZIONE – Comunicazione dei dati al Ministero dello Sviluppo economico (Modalità e termini)

La presente Circolare esamina la disciplina relativa alla comunicazione al Ministero dello Sviluppo economico dei dati riguardanti l’applicazione del:
credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, di cui all’art. 1 co. 189 190 della L. 27.12.2019 n. 160 e all’art. 1 co. 1051 1063 della L. 30.12.2020 n. 178;
credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica e attività di design e ideazione estetica, di cui all’art. 1 co. 200, 201 e 202 della L. 160/2019, così come definite dal DM 26.5.2020;
credito d’imposta per le spese di formazione 4.0, di cui all’art. 1 co. 46 56 della L. 27.12.2017 n. 205 e al DM 4.5.2018.
Tali comunicazioni non costituiscono presupposto per l’applicazione dei suddetti crediti d’imposta, ma hanno solo lo scopo di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

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